Urban jungle per la salute. A partire dalle scuole

Urban jungle per la salute. A partire dalle scuole


Le piante hanno un ruolo fondamentale per la vita del pianeta e in particolare per la salute delle persone. Non è una novità ma in questa nostra era, in cui la pandemia globale sta trasformando le abitudini di tutti, assume un significato particolare, con un impatto sempre più forte sulla vita quotidiana.

A Firenze la rivoluzione green parte proprio dalle scuole, in questi giorni nell’occhio del ciclone per  le difficoltà del contenimento del contagio durante le lezioni in presenza. Il Sindaco Dario Nardella ha deciso l’installazione di cinque pareti verdi in altrettante scuole pilota. Si tratta delle prime installazioni vegetali di un piano più ampio che comprende 32 edifici scolastici, oltre a sei impianti sportivi e un immobile destinato a uffici, tutti di Palazzo Vecchio. Il progetto è il primo tassello della strategia sostenuta da Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale e assessore per il verde del capoluogo toscano, che prevede la forestazione urbana partendo da scuole e ospedali: una vasta letteratura scientifica dimostra infatti come la presenza di piante abbia effetti fondamentali sulla socialità, sull'apprendimento dei bambini e sia in grado di ridurre la degenza dei pazienti.

Sempre in Toscana la città di Prato è partita con un articolato progetto di Urban Jungle, che parte dalla sperimentazione in tre aree della città in cui facciate, tetti e interni dei palazzi saranno invasi da rami, foglie e fiori di alberi piantati appositamente, ma comprende anche un nuovo parco centrale cittadino, con quattro ettari di verde al posto del vecchio ospedale, e nuove aree verdi in quartieri diversi. Un cambio di rotta importante per Prato, città bocciata da Legambiente sulla base del rapporto emissioni per il quinquennio 2014/2018.

La Toscana capofila quindi in una vera rivoluzione culturale green che riporta gli alberi nei nostri centri urbani, perché le piante migliorano la qualità dell’aria, ci difendono dalle malattie e “regalano felicità”, come ricorda un R, proprio a firma di Stefano Mancuso: “Una comunità che destina porzioni significative del territorio della propria città alle piante è una comunità colta e civile: riqualificare con le piante, infatti, è lo strumento più efficace che si possa immaginare per il miglioramento della qualità ambientale e sociale”.