Un anno che forse cambierà il mondo, con l’aiuto delle stelle

 Un anno che forse cambierà il mondo, con l’aiuto delle stelle

Il 2020 ce lo ricorderemo per sempre. Certamente per la crisi sanitaria che stiamo attraversando, ma altrettanto certamente anche per la svolta e il cambiamento che l’emergenza ha già innescato.

L’esordio della pandemia, l’allarme per la fine delle risorse non rinnovabili sono tra i fatti e le notizie più rilevanti di questo “anno memorabile”. Tuttavia una nuova sensibilità per la salute dell’ambiente sta già facendo da leva per lo sviluppo tecnologico, sociale ed economico globale.

La tecnologia diventa lo strumento irrinunciabile per cambiare le nostre abitudini quotidiane e l’intelligenza artificiale ci aiuta a leggere e interpretare il mondo in maniera differente da prima, sicuramente più sostenibile.

La sfida del 2021 è immaginare, e iniziare a costruire, un mondo differente. Per ottenere questo risultato, un modo utile può essere alzare lo sguardo verso il cielo. Già da tempo le innovazioni tecnologiche studiate per navigare fra le stelle ed esplorare lo spazio hanno poi trovato applicazioni sulla terra per la vita di tutti noi.
Proprio in quest’ottica Esa, l’Agenzia spaziale europea, ed Enel hanno avviato Open Innovability, strumento di crowdsourcing aperto a start up, talenti, imprenditori, associazioni e ricercatori per individuare applicazioni spaziali a supporto dell’organizzazione della città del futuro.

L’obiettivo è valutare la fattibilità tecnica e commerciale dell’utilizzo delle risorse spaziali per far avanzare l’innovazione a livello cittadino in due campi: sostenibilità ambientale per il trasporto pubblico e monitoraggio di infrastrutture urbane.