Salute e qualità dell’aria oltre il Covid

Salute e qualità dell’aria oltre il Covid


Non ci sono certezze sul rapporto tra l’inquinamento e la diffusione del virus, ma ci sono forti sospetti che il livello di inquinamento ne aumenti la gravità e la mortalità.

Partono da questo presupposto iniziative di gruppi di cittadini, enti pubblici e di aziende private sulla rilevazione della qualità dell’aria e dei livelli di inquinamento che si stanno moltiplicando su tutto il territorio nazionale. Iniziative che coinvolgono anche le scuole, come nel caso di Massa Carrara, dove gli studenti delle classi quarte e quinte di Scienze applicate e del corso da Elettrotecnici dell’Istituto Meucci hanno progettato e creato un rilevatore di anidride carbonica attivabile all’interno di una stanza. Un progetto di gruppo che ha mobilitato i ragazzi su un tema di scottante attualità e che certamente ha anche l’utilità di motivare le generazioni più giovani e più colpite dagli effetti sociali della pandemia a reagire e trovare delle soluzioni possibili. 

Il rapporto di causa-effetto fra diffusione del contagio e inquinamento atmosferico è oggetto di discussione, ma nel frattempo uno studio internazionale sostiene e dimostra che il miglioramento della qualità dell'aria ha salvato 170 spagnoli da una morte prematura dovuta a patologie cardiache e oncologiche, che l’inquinamento atmosferico avrebbe aggravato fino all’esito peggiore. La ricerca, pubblicata dalla rivista specialistica Enviromental Pollution, si basa sui dati dei 47 capoluoghi di provincia spagnoli e segnala come il fattore decisivo sia stato la netta riduzione del diossido di azoto, dovuto soprattutto alla limitazione del traffico automobilistico durante il primo confinamento e -36% nei mesi subito successivi.