Quanto ci costa l’inquinamento atmosferico

Quanto ci costa l’inquinamento atmosferico

Tra 277 e 433 miliardi di euro: è quanto si stima che l'inquinamento atmosferico e i gas serra emessi dai grandi siti industriali in Europa siano costati alla società. Una cifra che equivale a circa il 2-3 per cento del PIL dell'Unione Europea. È il risultato uno studio dell’Agenzia europea per l’Ambiente riportato da focus.it Quel che colpisce in particolare è il fatto che il numero delle strutture più inquinanti, che causano i maggiori costi economici, è relativamente ridotto: solo 211 siti industriali, degli 11.655 inclusi nel rapporto European Pollutant Release and Transfer Register a cui lo studio fa riferimento, hanno causato il 50 per cento dei costi legati ai danni relativi ai principali inquinanti atmosferici e gas a effetto serra. Gli inquinanti provengono soprattutto da Germania, Regno Unito, Polonia, Spagna e Italia. I principali inquinanti atmosferici esaminati comprendono il particolato (PM2,5, PM10), l'anidride solforosa (SO2), l'ammoniaca (NH3) e gli ossidi di azoto (NOX).

Continuano però a diffondersi buone pratiche collettive per invertire la tendenza. Per ridurre l’impatto ambientale dei riscaldamenti degli edifici, fra i responsabili dell’inquinamento dell’aria, il Comune di Vinci, in provincia di Firenze, ha appena pubblicato un “invito alla riduzione delle emissioni di PM10” rivolto a tutti i cittadini, ai responsabili di imprese, di piccole e grandi attività commerciali, degli uffici pubblici che sono esortati alla corretta gestione degli impianti di riscaldamento cercando quanto più possibile di evitare consumi e sprechi inutili. Attraverso:

- una corretta regolazione degli orari di accensione degli impianti, il controllo della temperatura massima ad es. regolando il termostato a non più di 20 °C;

- la costante manutenzione della caldaia 040e, se possibile, la sua sostituzione con modelli a minor impatto ambientale usufruendo dei contributi messi a disposizione (es. Conto termico);

- l’adozione nella quotidianità di semplici accorgimenti che consentono un minor consumo di emissioni inquinanti: ad es. chiudere l’acqua in doccia mentre ci stiamo insaponando, non far scorrere l’acqua calda mentre ci si rade, e così via.