Qualità dell’aria a scuola osservata speciale

Qualità dell’aria a scuola osservata speciale

Ne abbiamo parlato di recente, ma oggi torniamo sull’argomento: un progetto pilota in 150 aule di scuole del Cantone dei Grigioni in Svizzera dimostra che la qualità dell’aria della aule ha un influsso sul numero di contagi da virus Sars-CoV-2. Un terzo delle infezioni viene registrato tra 0 e 19 anni. All’interno delle aule scolastiche, 300 sensori hanno misurato la concentrazione di CO2 nell’aria. Parallelamente, nei medesimi spazi scolastici, è stato monitorato il numero di test positivi al coronavirus. L’analisi dei dati mostra che nelle aule con una qualità dell’aria più scarsa è stato registrato un numero superiore di allievi e insegnanti infettati dal Covid rispetto alle aule che vengono aerate regolarmente.
Emerge quindi con urgenza la necessità di monitorare, controllare e garantire la qualità dell’aria nelle aule scolastiche per evitare il contagio, oltre che quarantena e didattica a distanza per gli studenti. Ora più che mai quindi è necessario un approccio integrato alla problematica della qualità dell’aria nelle scuole. In questa direzione va l’indagine condotta dall’Asl Toscana centro in 16 scuole di Prato, Firenze e Pistoia, dove è stata rilevata una concentrazione di anidride carbonica superiore a 1000 ppm, il livello oltre il quale l’aria diventa viziata, aumentando le concentrazioni di inquinanti e contaminati sia chimici che biologici come batteri o virus. Rilevare la concentrazione di anidride Carbonica emessa con la respirazione da studenti e docenti presenti in aula, rappresenta un buon parametro indicatore di qualità dell’aria e quindi della necessità di ricambiarla.