Più dati per tutti sulla qualità dell’aria

Più dati per tutti sulla qualità dell’aria

Oggi occuparsi di ambiente è occuparsi di salute. L’esplosione del fenomeno coronavirus ha portato all’attenzione di tutti lo strettissimo legame che unisce inquinamento e impatto ambientale con la qualità e l’aspettativa di vita per gli esseri umani, ben al di là dell’emergenza legata all’epidemia. Un documento Ispra già del 2017, ricorda che “L’Agenzia Europea per l’Ambiente ha stimato che in Italia, nel 2014, 50.550 morti premature possano essere attribuibili all’esposizione a lungo termine al PM2,5, 17.290 all’NO2 e 2.900 all’O3. Fra le prime reazioni si segnala il moltiplicarsi di studi nazionali e internazionali su nuove tecnologie che permettano di riprendere il controllo di una situazione che, secondo gli ambientalisti è già sull’orlo del disastro.

Un esempio è Vidis (Virtual Centre for Distributed Atmospheric Sensing for Reduction of Pollution Pressure) progetto europeo che nell’arco di tre anni dovrà sviluppare tecniche di rilevamento dati affidabili lungo tutta la catena di analisi, dalla misura a terra fino alla predizione di eventi significativi attraverso l'Intelligenza Artificiale. Fra i partecipanti, insieme alla Queensland University of Technology (QUT - Australia), il Norwegian Institute for Air Research (NILU – Norvegia) e il Vinca Institute (Serbia) c’è l’italiana Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, che metterà a disposizione i dati rilevati dai sensori “annusa-smog” Monica (MONItoraggio Cooperativo della qualità dell'Aria), dotati di strumenti di intelligenza artificiale che hanno permesso di realizzare vere e proprie mappe della qualità dell'aria ad altissima risoluzione spazio-temporale.

Il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico è certamente una delle principali cartine di tornasole per valutare le condizioni dell’ambiente in cui viviamo, ma per una vera svolta dell’impatto dell’uomo sull’ambiente, alla ricerca di soluzioni innovative ad altissima tecnologia deve necessariamente accompagnarsi un cambiamento radicale negli stili di vita quotidiani: anche su questo la tecnologia può aiutare. Come utile memorandum tutti noi possiamo iniziare monitorando la qualità dell’aria rilevata in tempo reale attraverso il sito di Waqi, World Air Quality Index, progetto non profit lanciato nel 2007 da un team di volontari fra cui scienziati, data manager e grafici.