Per cambiare il clima deve cambiare la nostra economia

Per cambiare il clima deve cambiare la nostra economia


Le emissioni di anidride carbonica e gas a effetto serra si devono ridurre del 50% entro il 2030: è il Green Deal europeo, l’obiettivo lanciato la scorsa primavera dall’Ue, in linea con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile dell’Onu, a cui tutti i Paesi membri devono allinearsi, attuando politiche e interventi pratici per il raggiungimento di tale scopo.

“Il cambiamento climatico sta colpendo intere popolazioni in ogni continente, e gli impatti sono sempre più gravi. Per questa ragione il raggiungimento dell’obiettivo della riduzione delle emissioni di gas serra per l’abbassamento della temperatura globale è necessario, e richiederà la transizione economica più rapida della storia”. Lo ha dichiarato un gruppo internazionale di esperti riuniti nell’organizzazione Exponential RoadMap.org che ha pubblicato il 19 settembre scorso il rapporto Exponential Road Map: scaling 36 solutions to halve emissions by 2030. Il gruppo, composto da scienziati, professori universitari, innovatori tecnologici, aziende e ong come Future Earth, Wwf, Ericsson, Stockholm Resilience Center, Mission 2020, coopera per elaborare soluzioni a breve termine per un futuro sostenibile.

Per quanto riguarda l’Italia Asvis, Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, ha recentemente pubblicato un documento che fotografa la situazione del nostro Paese in rapporto agli altri Paesi europei: siamo settimi in classifica in relazione all’obiettivo “Energia pulita e sostenibile”, il Goal 7 della strategia dell’Onu. La situazione italiana quindi è attualmente migliore rispetto alla media europea. Ma, sottolinea l’Asvis, per raggiungere l’obiettivo finale nel 2030 sono indispensabili efficienza e risparmio energetico e investimenti per la transizione verso un’economia non più basata sul consumo di combustibili fossili.

Anche gli esperti della Task Force Onu per il raggiungimento degli Obiettivi per uno Sviluppo sostenibile (SDG, Sustainable Devevelopment Goals) sono convinti che il cambiamento climatico avrà un impatto travolgente sull’economia, i mercati finanziari e gli emittenti obbligazionari di tutto il mondo, soprattutto perché potenziato dalla reazione alla pandemia, strettamente legata al nostro rapporto con l’ambiente. La Task Force è costituita dai manager (Chief Financial Officer) delle principali aziende del mondo, banche e metri dell’Onu e ha appena pubblicato i Principi per l’integrazione degli SDG nella finanza e negli investimenti, per promuovere un mercato di investimenti societari allineato con gli obiettivi dello Sviluppo sostenibile in ottica 2030.