Otto buone pratiche da adottare per migliorare la qualità della vita

Otto buone pratiche da adottare per migliorare la qualità della vita

Spesso è negli ambienti chiusi che si scatenano reazioni dovute agli allergeni presenti nella polvere. Arredi, tappeti e pavimenti sono un ricettacolo di acari che non lascia scampo alle persone che soffrono di allergie. La soluzione è in otto buone pratiche da adottare per migliorare la qualità della vita. 

Oggi, vedere persone che si aggirano per le nostre città indossando una mascherina antismog non stupisce più: siamo sempre più consapevoli dei rischi dell'inquinamento ambientale.

Esiste però un altro tipo di inquinamento ancora più rischioso per la salute, che si annida proprio dove ci sentiamo più al sicuro. E' l'inquinamento indoor che riguarda gli spazi chiusi, compresa, prima di tutto, la nostra casa. 

Gli Italiani trascorrono tra l'84 ed il 93% del loro tempo in spazi chiusi. Nell'ambiente ermetico di una casa siamo esposti ad una concentrazione di sostanze nocive ed ad un numero di agenti inquinanti nettamente più elevati che all'aria aperta. Siamo convinti di trovarci al riparo, nel nostro rifugio e lontano dalla frenesia del mondo esterno. E' il luogo per ricaricarci e godere del tempo con i nostri cari, ma non sappiamo che, nel frattempo, l'inquinamento indoor può avere effetti nocivi sul nostro fisico o, addirittura, scatenare patologie respiratorie e cardiovascolari.

SINTOMI CHE COLPISCONO ADULTI E BAMBINI

Come spiega Alessandro Fiocchi, Direttore della divisione di Allergologia presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e massimo esperto di allergie ed inquinamento indoor, in Italia a soffrire di rinite allergia è il 25% degli adulti tra i 18 ed i 44 anni ed il 14,5% di bambini tra i 6 ed i 12 anni. L' asma, invece, affligge il 5% degli adulti ed il 9% dei bambini. Questi dati sono strettamente correlati alla reazione di allergeni come muffe, acari, pollini, alimenti, medicinali ed animali domestici. Rinite ed asma non sono gli unici sintomi: c'è chi accusa congiuntivite, otite, eruzioni cutanee e disturbi gastrointestinali. Sono più a rischio bambini, anziani e donne in gravidanza, oltre alle persone già colpite da malattie croniche che, a causa dell'inquinamento indoor, possono aggravarsi. 

IL COLPEVOLE E' LA POLVERE

La principale fonte inquinante nell'ambiente domestico è la polvere che contiene al suo interno un elevatissimo numero di allergeni, ovvero sostanze che sono in grado di scatenare una reazione più o meno violenta da parte del sistema immunitario dei soggetti allergici. Spesso,infatti, si pensa di essere "allergici alla polvere" ma in realtà l'essere umano è, per dirla con un gioco di parole, "allergico agli allergeni" in essa contenuti. Nella polvere sono infatti presenti minuscoli frammenti, organici e non, di tutto ciò che si trova nell'ambiente: residui di pelle, capelli e unghie, peli, saliva, urina di animali, escrementi di acari, particelle di detersivi, poliestere, fumi, colle, adesivi e solventi, che sono poi rimessi in circolo (condizionatori ed impianti di riscaldamento non aiutano). I maggiori responsabili sono gli acari, o meglio le feci di acari, quegli esserini lontani parenti dei ragni che hanno sì dimensioni microscopiche, ma indirettamente proporzionali al loro altissimo potere allergizzante.

ALLARME ROSSO PER ARREDI, TAPPETI e PAVIMENTI

Gli acari si nutrono dei residui prodotti da uomini ed animali: forfora, scaglie di cute, capelli, peli ed unghie. Proliferano negli ambienti tra gli zero ed i 30°, in particolare quando è presente un alto tasso di umidità. Si annidano soprattutto negli arredi imbottiti: un materasso può contenere fino a dieci milioni di acari, anche perchè il calore e l'umidità creano l'habitat ideale per questi piccoli parassiti. Essi producono poi un'incredibile quantità di allergeni, presenti nel materiale fecale, che non lascia scampo ai soggetti allergici. Anche tappeti e moquette sono un terreno molto fertile per gli acari della polvere: si ammassano provocando non pochi disagi di contatto. Infine, il pavimento è, per eccellenza, un ricettacolo di germi e polvere che, quotidianamente, si accumulano in superficie. 

LE OTTO BUONE ABITUDINI PER RIDURRE L'INQUINAMENTO INDOOR

La buona notizie è che, una volta presa coscienza dei rischi dell'inquinamento indoor, è possibile mettere in atto una serie di "corrette abitudini" per ridurlo, prevenendo anche la comparsa di eventuali allergie. Ecco una lista di suggerimenti di cui prendere nota: 

1) Sanificare regolarmente gli ambienti con l'aiuto di un aspirapolvere dotato di sacchetto che sia certificato per i soggetti allergici;

2) Evitare temperature ed umidità elevate che favoriscono la proliferazione di inquinanti biologici ed infettivi come muffe, funghi, acari e virus;

3) Prediligere, quando si cucina, cappe aspiranti, o, almeno, filtranti;

4) Mantenere perfettamente puliti gli impianti di ricircolo dell'aria, condizionamento e riscaldamento, sostituendo periodicamente i filtri;

5) Aprire le finestre per il ricambio d'aria almeno due/tre volte al giorno per non meno di cinque minuti;

6) Lavarsi sempre bene le mani prima di mangiare;

7) Usare il meno possibile detergenti chimici di pulizia della casa e deodoranti per ambienti;

8) Evitare i processi di combustione, come il fumo di sigaretta, le esalazioni provocate dalla cottura di cibi e certi profumatori come incensi e candele. 

FONTE: https://www.corriere.it/native-adv/Folletto-LF01-inquinamento-domestico.shtml