Natura e tecnologia alleate per un’aria più pulita

Natura e tecnologia alleate per un’aria più pulita


La natura spesso è Maestra e ci viene in soccorso più di quanto siamo portati a pensare. E lo fa anche se, come specie, non lo meritiamo. Persino sull’inquinamento atmosferico.

Si conosce da tempo il potere delle piante di disinquinare i terreni e le acque e anche di purificare l’aria da tutti gli inquinanti organici che normalmente si trovano all’interno degli ambienti chiusi. Un potere che la tecnologia sta imparando a potenziare, spinta anche dall’emergenza sanitaria che sta radicalmente modificando le nostre abitudini. 

Come ricorda un recente articolo di Lifegate, già nel 1989 la Nasa aveva pubblicato uno studio che documentava come le piante fossero in grado, in ambienti stagni che simulavano l’habitat delle navicelle spaziali, di “mangiare” inquinanti e di depurare l’aria. Condizioni però che non sono replicabili nella nostra quotidianità come hanno anche confermato su Nature nel 2019 le ricerche del Dipartimento di ingegneria civile, architettonica e ambientale della Drexel University di Philadelphia. Avremmo bisogno di una concentrazione di almeno mille piante per metro quadrato per ottenere i risultati ottenibili già con una adeguata areazione, che rimane il primo rimedio da attuare per “cambiare aria” nei nostri ambienti chiusi dove le fonti inquinanti sono molteplici. Emissioni che arrivano dalla preparazione del cibo, dai detersivi, dall’arredamento delle nostre case. Tuttavia la presenza nei nostri appartamenti di ficus e filodendri in primis è comunque un aiuto oltre che una fonte di benessere.

Ma in natura non sono solo le piante a depurare l’aria. La scarica del fulmine produce sostanze ossidanti dal potere purificante. Un recente studio dimostra che l'attività elettrica del fulmine, invisibile all'occhio umano, genera nell'aria grandi quantità di agenti ossidanti, che possono innescare una moltitudine di reazioni chimiche nell'atmosfera, inclusa l'eliminazione di composti inquinanti come il metano e il monossido di carbonio. 

Anche in questo caso la tecnologia può riprodurre i processi naturali, potenziandone gli effetti per un ambiente più sano.