La sindrome dell'edificio malato

La sindrome dell'edificio malato

La sindrome dell'edificio malato o sick building syndrome indica un quadro sintomatologico ben definito, che si manifesta in un elevato numero di occupanti di edifici moderni o recentemente rinnovati, dotati di impianti di ventilazione meccanica e di condizionamento d'aria globale (senza immissione di aria fresca dall'esterno) e adibiti ad uffici, scuole, ospedali, case per anziani, abitazioni civili. 

Le manifestazioni cliniche sono aspecifiche, insorgono dopo alcune ore di permanenza in un determinato edificio e si risolvono in genere rapidamente, nel corso di qualche ora o di qualche giorno (nel caso di sintomi cutanei) dopo l'uscita dall'edificio. Sebbene i sintomi siano di modesta entità, i casi di SBS che si verificano in ambienti lavorativi possono avere un costo più elevato di alcune gravi malattie a causa di una diminuzione della produttività. 

Da numerose indagini in edifici in cui sono stati segnalati problemi di salute o di comfort è emerso che il problema prevalente era costituito da una ventilazione inadeguata

Molti composti chimici presenti nell'aria indoor sono noti o sospettati di causare irritazione o stimolazione dell'apparato sensoriale e possono dare vita ad un senso di disagio sensoriale ed altri sintomi comunemente presenti nella cosiddetta SBS. 

In Italia già da molti anni sono riportati episodi significativi, ma non sono stati eseguiti studi epidemiologici su larga scala che abbiano interessato più edifici: alcuni studi italiani hanno focalizzato l'attenzione sui costi, in termini puramente economici, di episodi di SBS, confermandone l'elevato impatto sociale. 

(fonte: Ministero della Salute)