La lotta al Covid passa per la diminuzione dell’inquinamento atmosferico

La lotta al Covid passa per la diminuzione dell’inquinamento atmosferico


“La Pianura padana in inverno è assimilabile a un ambiente indoor con il soffitto di qualche decina di metri, dove, in presenza di una grande circolazione virale, le condizioni di stabilità atmosferica, il tasso di umidità e la scarsa ventilazione hanno di fatto aperto al Coronavirus delle vere e proprie ‘autostrade’ ”.

È quanto emerge da un recente articolo pubblicato dalla Sima, Società italiana di medicina ambientale sul Bmj, British medical journal, uno dei principali riferimenti della letteratura scientifica internazionale, che dimostra il rapporto causa effetto fra il dilagare del contagio in Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte lo scorso febbraio e l’inquinamento atmosferico. L’articolo, prima di essere pubblicato, ha superato sette mesi di accurata peer-review da parte della comunità scientifica internazionale ed è stato quindi accolto con grande attenzione dal mondo accademico e istituzionale.

Le deduzioni contenute nel testo sono ancora più interessanti nell’ottica della necessità di un intervento strategico sull’inquinamento delle nostre città, se messe in relazione all’ ultimo rapporto di Legambiente, “Mal’aria” pubblicato sempre in questi giorni, secondo cui l'85% delle città italiane non raggiunge la sufficienza per la qualità dell'aria: fanalini di coda, Torino, Roma, Palermo, Milano e Como. L’indagine condotta da Legambiente tiene conto dei livelli di inquinamento lungo un periodo di cinque anni (dal 2014 al 2018) in relazione ai valori di riferimento dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).