La fotocatalisi aiuta le scuole a diminuire il rischio di infezioni Covid-19

La fotocatalisi aiuta le scuole a diminuire il rischio di infezioni Covid-19


Aumentano i contagi da Covid19 in tutta Italia: solo nell’ultima settimana i casi sono aumentati del 32% e la situazione è tornata a essere quella della scorsa primavera. Preoccupa anche l’andamento del virus negli altri Paesi europei, in particolare Germania e Austria, che segnalano come ci sia bisogno di tenere molto alto il livello di attenzione. Il Governo e le Regioni spingono quindi sulla campagna vaccinale mentre le scuole iniziano dover gestire le prime classi in quarantena un po’ in tutte le regioni.

L’attenzione alla qualità dell’aria per evitare la trasmissione del virus torna a essere cruciale e anche in questo caso le scuole sono in prima linea: sono sempre più frequenti gli Istituti scolastici che installano impianti di sanificazione per contribuire, per quanto possibile, alla sicurezza degli studenti e del personale. È il caso ad esempio di due complessi scolastici del milanese, l’Istituto De Pisis di Brugherio e il Bertrand Russell di Milano. Qui in particolare è stata avviata una sperimentazione che durerà per tutto l’anno scolastico 2021/2022 e che, se darà esito positivo, porterà a estendere l’applicazione del sistema a tutti gli istituti scolastici dell’area della Città Metropolitana di Milano.

In entrambi i casi la tecnologia utilizzata è quella della fotocatalisi, processo fotochimico che si sviluppa in natura grazie all’azione combinata tra raggi solari e alcuni metalli nobili, in rapporto all’umidità relativa dell’aria. La fotocatalisi produce e immette nell’ambiente il perossido di idrogeno: questo, in quantità ben al di sotto della soglia di attenzione, garantisce la sanificazione in continuo, 24 ore al giorno, di superfici e aria di una stanza chiusa, senza la necessità di allontanare studenti e personale scolastico dalle aule.