L’eruzione alle Canarie e la qualità dell’aria che respiriamo

L’eruzione alle Canarie e la qualità dell’aria che respiriamo

I livelli di biossido di azoto a metà ottobre 2021 sono superiori a quelli misurati all’inizio di marzo 2021. Sono i dati rilevati dalla missione satellitare Copernicus, dedicata al monitoraggio della composizione dell’atmosfera terrestre. Obiettivo della missione è eseguire misurazioni della qualità dell’aria, delle emissioni di gas serra o dei vulcani, che influenzano il bilancio energetico del clima, le radiazioni UV e la concentrazione di ozono. Secondo gli esperti che analizzano i dati l’aumento del valore del biossido di azoto in particolare deriva dalla presenza di un forte sistema di alta pressione che ha influito sulla circolazione atmosferica e ha causato un diffuso deterioramento della qualità dell’aria.

E a proposito degli agenti che possono impattare sulla qualità dell’aria oltre che del clima, continua a preoccupare l’attività eruttiva alle Canarie, che non accenna a diminuire. In particolare, l’attenzione degli esperti si concentra sull'aumento dei valori di anidride solforosa registrati in alcuni momenti e in certi punti della zona eruttiva e le previsioni sui venti, che potrebbero avere conseguenze sfavorevoli per la qualità dell'aria non solo strettamente nella zona interessata dal fenomeno.