L’Ecocidio sarà un nuovo reato?

L’Ecocidio sarà un nuovo reato?


Qualsiasi “azione illegale o sconsiderata commessa con la consapevolezza che esiste una probabilità sostanziale di danni gravi e diffusi o a lungo termine all'ambiente da tale azione” deve essere riconosciuta come reato dalla Corte penale internazionale. È la richiesta formalizzata recentemente dalla Stop Ecocide Foundation, che ha anche un’antenna italiana.

La definizione legale (concisa, basata su forti precedenti legali e studiata per integrarsi bene con le leggi esistenti) è stata coniata, e resa pubblica di recente, da un gruppo internazionale di esperti e l’iniziativa è appoggiata, fra gli altri da Papa Bergoglio e dal primo ministro francese, Emmanuel Macron. Il movimento che ha dato vita alla proposta nasce nel 2017 per iniziativa di due attivisti, Jojo Mehta e Polly Higgins, con lo scopo di prevenire la devastazione della natura e proteggere il futuro della vita sulla Terra. Ma la pandemia ha impresso una forte accelerazione sulla sensibilità dell’opinione pubblica e delle istituzioni su questo tema, contribuendo ad arrivare all’importante risultato della definizione legale di Ecocidio.

La speranza del movimento è che la definizione proposta possa servire come base di riflessione per un emendamento allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale. Lo Statuto, entrato in vigore nel 2002, si occupa dei crimini ritenuti di interesse e rilevanza internazionale, ossia genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra e crimini di aggressione.