Hydrogen Valley, un nuovo capitolo di sviluppo nazionale?

Hydrogen Valley, un nuovo capitolo di sviluppo nazionale?

Mobilità, riconversione di aree dismesse e applicazioni in ambito industriale: sono alcuni degli ambiti interessati dal progetto per la realizzazione delle Hydrogen Valley nella nostra penisola, incentivati dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Si tratta della creazione di veri e propri ecosistemi dedicati a ricerca, produzione e utilizzo dell’idrogeno come fonte energetica innovativa. E i progetti si moltiplicano a vista d’occhio: dalla Lombardia all’Abruzzo, dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia. Accelerando il processo di decarbonizzazione del Paese e offrendo una nuova fonte di approvvigionamento energetico. Pianeta2030 del Corriere della sera ha fatto il punto generale di quanto si sta muovendo in Italia.

Il Pnrr destina più di tre miliardi di euro a favore della transizione energetica per abbandonare le fonti fossili. Ed è un investimento sul medio termine, oltre che sostanzioso: c’è chi pensa che costituirà un giro di affari di 40 miliardi di euro e potrà dare lavoro a più di 500 mila persone. «L’idrogeno - ha affermato  al Corriere Vannia Gava, sottosegretario del ministero della Transizione ecologica - è e sarà il vettore del futuro, ed ha bisogno ancora di ricerche e nuove tecnologie. L’italia non ha materie prime, ma siamo un Paese con competenze ingegneristiche importanti e investiamo tanto nella ricerca. Più di 500 milioni, infatti, sono stati messi a recupero delle aree industriali destinate a riconversione per la produzione di idrogeno o ad essere alimentate con idrogeno. Compresa l’industria siderurgica, dove ancora viene utilizzato il carbone”.