Emergenze globali: non trascuriamo l’Ambiente

Emergenze globali: non trascuriamo l’Ambiente

Considerare la salute del Pianeta un tema trascurabile in questa fase storica di gravi fenomeni globali sarebbe un gravissimo errore. Lo ricorda Beppe Severgnini nell’editoriale del numero di marzo di Pianeta 2030, l’inserto del Corriere della Sera dedicato a sostenibilità e ambiente.

Emergenza sanitaria prima e guerra in Europa poi, non devono distrarci dall’importanza dei temi legati all’Ambiente, le cui dinamiche hanno conseguenze di portata ancora più a lungo termine delle questioni che oggi tanto ci preoccupano. Come memorandum, Severgnini stila un decalogo delle questioni che saremo costretti “non invitati- sottolinea - non spinti: costretti” ad affrontare nei prossimi mesi e anni.  Ne riportiamo alcune, particolarmente importanti per la qualità dell’Aria a cui questo blog è dedicato:

1 Vecchio e Nuovo

La riapertura delle centrali a carbone chiuse è esclusa. Ma è facile prevedere che l’utilizzo a pieno regime delle centrali esistenti avverrà in assenza di discussioni. Il nucleare? Mario Draghi in Parlamento (9 marzo) è stato esplicito, e l’assenza di polemiche dopo il suo intervento la dice lunga: «L’impegno tecnico ed economico è concentrato sulla fusione a confinamento magnetico, che attualmente è l’unica via possibile per realizzare reattori commerciali in grado di fornire energia elettrica in modo economico e sostenibile. Il Consorzio EUROfusion prevede l’entrata in funzione del primo prototipo di reattore a fusione nel 2025-28».

2 Mobilità

La transizione verso l’auto elettrica non si interromperà, ma rallenterà; e non solo per le ostilità di buona parte del mondo industriale, che ritiene l’operazione complessa, costosa e tanto affrettata da diventare demagogica. Un elemento da considerare sarà la difficoltà nel produrre vetture nuove - diversi componenti vengono prodotti in Ucraina e in Paesi vicini al conflitto - e il ritorno in auge dell’usato, un mercato dove le vetture ibride ed elettriche sono poche.

3 Realismo

È possibile, e auspicabile, che gli estremismi sul tema ambientale si riducano. Gli ambientalisti più radicali capiranno che l’energia è fondamentale per la vita delle persone e delle imprese, e qualche compromesso è necessario. Gli scettici si convinceranno che il ricorso alle energie rinnovabili è salutare per tutti e per tutto: il pianeta, l’economia, la pace. Ottimismo eccessivo? No, speranza necessaria.