Coronavirus o inquinamento, chi è il vero nemico per la salute?

Coronavirus o inquinamento, chi è il vero nemico per la salute?

Lo sapevamo anche prima che l’epidemia di Covid19 si abbattesse su di noi: l’inquinamento atmosferico fa male alla salute. In particolare l’inquinamento da polveri sottili, subito dopo dieta, fumo, ipertensione e diabete è uno dei fattori di rischio più importanti per la salute e causa ogni anno 2.9 milioni di morti premature in tutto il mondo:  cardiopatia ischemica, ictus, malattia polmonare ostruttiva cronicar, sono le principali malattie con rischio di mortalità correlata all'inquinamento atmosferico.

Lo sapevamo da tempo, ma non ce ne siamo mai preoccupati tanto quanto ora, finalmente arrivati alla Fase3, quando molti studi scientifici mettono in relazione qualità dell’aria diffusione del virus Sars cov 2.

Un’altra patologia che pare essere connessa al livello di inquinamento atmosferico, e che è anche dramma sociale in aggravamento, è la demenza vascolare. Come riporta La Stampa, uno studio recentemente pubblicato su Jama Neurology, dimostra che il rischio di demenza aumenta del 50% per un aumento di 0,88 microgrammi al metro cubo della concentrazione di Pm2.5 e del 14% per un incremento di 8,35 microgrammi al metro cubo della concentrazione di ossidi di azoto. Emerge, inoltre, che quasi il 50% dei casi di demenza da inquinamento era dovuto a ictus, patologia anch’essa correlata all’inquinamento atmosferico. Il team di ricercatori ha seguito per un massimo di 11 anni 3 mila adulti con un'età media di 74 anni, nel cuore di Stoccolma, dove il livello medio annuo di particolato di Pm2,5 è ben al di sotto del limite in Europa e negli Usa.

E Il Ministero della Salute ricorda che secondo l’Oms, Organizzazione mondiale della Salute, nel 2010 35,6 milioni di persone risultavano affette da demenza con stima di aumento del doppio nel 2030, del triplo nel 2050, con 7,7 milioni di nuovi casi all'anno (1 ogni 4 secondi) e con una sopravvivenza media, dopo la diagnosi, di 4-8-anni. La stima dei costi è di 604 miliardi di dollari all'anno con incremento progressivo e continua sfida per i sistemi sanitari.