Condizionamento d’aria e salute dei pazienti di Asl e ospedali

Condizionamento d’aria e salute dei pazienti di Asl e ospedali

La Fase2 è ormai avviata e, mentre si lavora per delineare i confini di una nuova normalità, con nuove cautele per garantire la salute pubblica, si presta particolare attenzione alle necessità imposte dalle nuove verifiche e dai nuovi adempimenti.

Per quanto riguarda la tutela della salute nei luoghi pubblici gli impianti di aria condizionata sono uno dei primi elementi d’attenzione. Mentre il messaggero.it sottolinea che la comunità scientifica non ha ancora espresso un giudizio univoco su quanto la trascuratezza dell’impianto di condizionamento dell’aria possa essere direttamente responsabile della trasmissione del virus, sui media locali di diverse regioni italiane emergono le difficoltà, in particolare di Asl e ospedali, sul tema.

Eclatante nei giorni scorsi il caso di Imperia, dove l’azienda sanitaria locale ha deciso di chiudere a titolo precauzionale il condizionamento dell’aria nell’ospedale cittadino, come racconta ad esempio il Secolo XIX , per evitare il rischio della diffusione del contagio. Misure al vaglio degli amministratori anche in altre Asl italiane, che preoccupano in vista del periodo più caldo dell’anno, quando la qualità dell’aria e le condizioni ambientali generali nei luoghi di cura incidono in modo particolare sulla sicurezza e sullo stesso esito delle cure per i pazienti ricoverati nei reparti o anche solo di passaggio negli ambulatori e negli spazi comuni.