Città smart: un futuro hi tech per salute e sostenibilità

Città smart: un futuro hi tech per salute e sostenibilità

L’inquinamento atmosferico e una insufficiente qualità dell’aria uccidono più del fumo e dell’Aids. E anche del Covid. È la conclusione, ripresa dalle agenzie di stampa, a cui sono arrivati gli esperti dell’università di Chicago che aggiornano l’Air Quality Life Index. L’indice, che interpreta i dati relativi allo smog in funzione dell’impatto sulla salute umana, segnala che in media ogni abitante della terra vive due anni in meno a causa dell’inquinamento, con punte di 5 anni di “vita rubata” in India e Bangladesh.

Ma se questa è la fotografia della situazione generale, la reazione dell’opinione pubblica fa sperare in un futuro migliore: secondo una ricerca Capgemini, leader in consulenza informatica servizi digitali, riportata da finanza.com, gli abitanti delle città occidentali vorrebbero vivere in contesti urbani più sostenibili e sono convinti che questo risultato si possa raggiungere attraverso l’innovazione tecnologica. Il 41% degli intervistati (circa 100.000 abitanti di 58 città diverse in 10 paesi) sostiene che la loro città non sarà più sostenibile entro i prossimi 5-10 anni a causa della mancata adozione della tecnologia digitale. E le iniziative smart più apprezzate e considerate più urgenti riguardano la salute, con la medicina digitale che l’emergenza Covid ha reso ancora più indispensabile, lo sviluppo sostenibile, a partire dal green living e il controllo dell’inquinamento, e la gestione dei rifiuti cittadini.