Aria post pandemia? Si può fare meglio

Aria post pandemia? Si può fare meglio

Il mondo cerca di guardare oltre la pandemia, nonostante il virus non smetta di circolare con le sue molte varianti: la prospettiva è quella di una convivenza prolungata con il Covid19 e anche con le conseguenze che l’emergenza sanitaria globale ha prodotto. Che però non sono sempre negative, almeno sul medio lungo termine.


Per quanto riguarda in particolare la qualità dell’aria che respiriamo l’ultimo rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) mostra come i livelli di anidride carbonica siano più alti rispetto all’inizio della pandemia, ma evidenzia anche il più grande aumento di sempre nel ricorso alle energie rinnovabili.

Secondo il rapporto, le emissioni di anidride carbonica nell’ultimo anno sono aumentate del 6% rispetto all’anno precedente, superando le 36 Gigatonnellate (Gt). Le emissioni sono quindi cresciute di 2 Gt rispetto al 2020 portando i valori a 180 megatonnellate (Mt) sopra il livello pre-pandemia del 2019. Il 2021 scavalca quindi il 2010 come anno che ha registrato il più grande aumento di emissioni di CO2 legate all’energia. “Nel 2020, la pandemia da Covid-19 ha avuto impatti di vasta portata sulla domanda di energia nel 2020, riducendo le emissioni globali di CO2 del 5 per cento”, si legge nel rapporto. “Tuttavia, il mondo ha sperimentato una ripresa economica estremamente rapida da allora, guidata da uno stimolo fiscale e monetario senza precedenti e da una rapida - anche se non uniforme - diffusione dei vaccini”. Ad aggravare la situazione nel 2021 hanno contribuito la ripresa della domanda di energia e le condizioni avverse di meteo e mercato. Il risultato è stato infatti un ricorso più massiccio al carbone, nonostante la generazione di energia rinnovabile abbia registrato la sua più grande crescita annuale di sempre. 

L’energia rinnovabile ha registrato il suo più grande aumento di sempre: nel 2021 sono stati superati gli 8mila Terawatt ora (Twh), 500 in più rispetto al livello del 2020. “La produzione dall’eolico e del solare fotovoltaico è aumentata rispettivamente di 270 TWh e 170 TWh, mentre la produzione idroelettrica è diminuita di 15 TWh a causa degli impatti della siccità, in particolare negli Stati Uniti e in Brasile”, riporta Iea. La produzione di energia nucleare è aumentata di 100 TWh. Senza l’aumento della produzione dalle rinnovabili e dal nucleare, l’aumento delle emissioni globali di CO2 nel 2021 sarebbe stato più alto di 220 Mt.