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Il cambiamento climatico farà più vittime della pandemia

Il cambiamento climatico farà più vittime della pandemia

La prima urgenza dell’era post COVID è il taglio di emissioni di anidride carbonica, principale responsabile del cambiamento climatico. Se non si riesce a invertire la tendenza, da qui a mezzo secolo il cambiamento potrebbe essere più deleterio di quello scatenato da Sars-Cov2, e, a differenza di questo, sarebbe irreversibile.

Petrolio sotto zero e animali in città. Inizia una nuova era?

Petrolio sotto zero e animali in città. Inizia una nuova era?

Il mondo si è fermato per l’emergenza Covid e in tutti i paesi del globo si sono spenti i motori. La catena dell’Himalya è tornata visibile da 200 km di distanza, cosa che non succedeva da 30 anni, e, incredibilmente solo fino allo scorso febbraio, il prezzo del petrolio è sceso sotto zero. Uno shock per il mercato legato all’industria tradizionale.

Forse quindi, se sapremo fare le scelte politiche opportune, quello che ci aspetta è un mondo che procede con un’energia più rispettosa dell’ambiente e della salute. E in questa chiave viene interpretato un fenomeno iper documentato in rete e sui giornali da video che raffigurano il ritorno degli animali in città, caprioli che guardano le vetrine del centro in un paese della pianura piemontese, canguri per le strade di Adelaide. 









Il Coronavirus cambierà le nostre abitazioni: più tecnologia e interconnessione

Il Coronavirus cambierà le nostre abitazioni: più tecnologia e interconnessione

La pandemia che stiamo ancora attraversando cambierà il nostro mondo, il nostro modo di spostarci e di lavorare e probabilmente anche le nostre case. Ci siamo scoperti fragili e attaccabili da rischi per la salute che credevamo lontanissimi da noi. È stato uno shock collettivo e ora dobbiamo riorganizzarci con l’aiuto dell’innovazione e della tecnologia. Occorrerà dar vita a Linee Guida su come organizzare la casa di domani, partendo dal presupposto che salute, economia e habitat sono parti integranti della nostra vita quotidiana. Spazi comuni nei palazzi per lo smart working e lo smart Learning, device per collegarsi alle strutture sanitarie del territorio e lampade a raggi UV per la sanificazione dei luoghi, sono fra le principali novità a cui è necessario pensare.

Sanificazione, la nuova frontiera della ricerca tecnologica

Sanificazione, la nuova frontiera della ricerca tecnologica

Recentemente l’Università di Oxford ha consacrato l’Italia come uno dei Paesi d’eccellenza per l’innovazione tecnologica applicata alla tutela ambientale e infatti il nostro Paese, che si impegna per uscire prima possibile dalla crisi, si è già messo al lavoro anche su questo fronte.

Sanificare un ambiente significa garantire in quell’ambiente un’aria microbiologicamente sicura. E per fare questo non sono sufficienti pulizie approfondite, ma è necessario un approccio altamente tecnologico, risultato necessariamente di ricerca e innovazione. Tra le soluzioni tecnologiche più avanzate, vi è la sanificazione basata sulla fotocatalisi, che si produce attraverso un processo che replica la reazione chimica che avviene in natura tra l’irraggiamento solare (UV-C) e alcuni elementi (generalmente metalli) per ridurre le sostanze contaminanti presenti nell’aria. 

Questo sistema abbatte con grande efficacia le cariche batteriche e virali, elimina funghi, muffe, lieviti, ossidi di azoto e altri composti organici tossici.

Il Ministero della Salute ha indicato il perossido di idrogeno come uno dei disinfettanti efficaci per inattivare i Coronavirus.

Cosa c'è da sapere sul Coronavirus

Cosa c'è da sapere sul Coronavirus

Purtroppo anche noi in questo periodo ci stiamo adeguando a questa circostanza per cui vogliamo continuare ad aggiornarvi sul Covid-19 e su alcune domande che molti ancora si pongono. 

Coronavirus: nuove regole per tutta l'Italia

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Il Comitato Tecnico Scientifico voluto da Conte ha inviato al Ministero della Salute le raccomandazioni da rivolgere a "tutti gli italiani": anziani in casa, evitare luoghi affollati, chi ha la febbre deve restare a casa anche se non ha alcun sospetto di aver contratto il Covid-19, manifestazioni sportive a porte chiuse per trenta giorni, stop ai congressi.